Presepio dei Frati Orarie visita
«È il presepe più bello che abbiamo fatto dal 1965.»
Tavola illustrata: fra Galdino, a mani giunte e sorridente, guarda il presepio della Conegliano medievale fatto di sassolini, sotto la neve.

Fra Galdino, Natale 1999. Nella tavola illustrata, il presepio della Conegliano medievale di quel Natale.

Fra Galdino

Tarsillo Ranzato, Vigodarzere 1936 – Conegliano 2022. Per i presepisti, il vero ispiratore del presepio.

Nove capitoli,dieci tavole.

Ritratto illustrato di fra Galdino, anziano, con la barba bianca, gli occhiali e il saio marrone.
Fra Galdino, ritratto illustrato.

Indice

I nove capitoli della storia di fra Galdino
1936Un bambino di Vigodarzere
18 anniUn nome nuovo
1964Il frate della questua
1965Un presepio in chiesa
1985Una casa per il presepio
1999Anima e cuore
2001Il grazie della città
2002La partenza
2022Il grande cuore

1936 · Un bambino di Vigodarzere

Tarsillo Ranzato nasce nel 1936 a Vigodarzere nella campagna appena a nord di Padova, vicino al fiume Brenta.

Tavola illustrata: un bambino con il berretto saluta in un prato fiorito accanto a un’oca bianca; dietro, i pioppi, le case di campagna e il campanile.
Vigodarzere, la campagna a nord di Padova. Tavola illustrata.

18 anni · Un nome nuovo

  • La prima professione tra i Frati Minori Cappuccini
  • Nella tavola: il saio e il cordone con i tre nodi

Tavola illustrata: il giovane fra Galdino, con il saio nuovo, si lega il cordone con i tre nodi sotto il portico del convento.A diciotto anni Tarsillo entra tra i Frati Minori Cappuccini e fa la prima professione: da frate si chiamerà fra Galdino.

Indossa il saio marrone e si lega in vita il cordone. I tre nodi del cordone ricordano le tre promesse dei frati: povertà, castità e obbedienza.

1964 · Il frate della questua

Tavola illustrata: fra Galdino giovane, con la bisaccia in spalla, riceve una pagnotta da una signora sulla porta di casa; un bambino sbircia dietro di lei.

Nel 1964 arriva al convento dei Cappuccini di Conegliano. È il questuante: passa di casa in casa a raccogliere offerte e cibo per i confratelli e per i poveri. È anche il sacrista, che si prende cura della chiesa. Chi lo ha conosciuto lo ricorda generosissimo, sempre in giro a fare la spesa per i frati e per chi aveva bisogno, e capace di mettere allegria a chi si fermava a parlare con lui. La questua tra le case di Conegliano. Tavola illustrata.

1965 · Un presepioin chiesa

A Natale del 1965, nella chiesa dove fra Galdino fa il sacrista, Umberto Prestia allestisce il primo presepio dei frati, all’altare di Sant’Antonio.

Da quel Natale il presepio diventa anche la sua storia.

«il vero ispiratore di tutta la storia del presepio»

Così lo ricordano i presepisti.

Tavola illustrata: in chiesa, accanto all’altare con la statua di Sant’Antonio, un uomo in maglione sistema un piccolo presepio mentre il giovane fra Galdino regge una candela.
L’altare di Sant’Antonio, Natale 1965. Tavola illustrata.

1985 · Una casa per il presepio

Dove stava il presepio?

Dal 1971 in una stanzetta accanto all’ingresso della chiesa.

Che cosa succede nel 1985?

Grazie a padre Mario De Stefani e a fra Galdino nasce la Sala San Francesco.

E il presepio dove va?

Nel seminterrato: oltre 150 metri quadrati, donati dal costruttore Socrate Pradal, che diventano la casa del presepio. Lo sono ancora oggi.

Tavola illustrata: due frati si stringono la mano davanti alla Sala San Francesco; sotto terra, in sezione, il seminterrato con il presepio illuminato.
La Sala San Francesco e il suo seminterrato. Tavola illustrata.

1999 · Anima e cuore

Natale 1999: la Conegliano medievale del 1416 con oltre sessantamila piccole pietre incollate una a una.

Sulle Prealpi nevica. Un giornale chiama fra Galdino «anima e cuore del famoso presepe», e lui prolunga l’apertura fino al 15 febbraio.

«È il presepe più bello che abbiamo fatto dal 1965.»

Fra Galdino, Natale 1999
Tavola illustrata: fra Galdino, a mani giunte e sorridente, guarda il presepio della Conegliano medievale fatto di sassolini, sotto la neve.
Conegliano nel 1416, il presepio del Natale 1999. Tavola illustrata.

2001 · Il graziedella città

Tavola illustrata: in piazza, tra bandierine e coriandoli, fra Galdino mostra la medaglia con il nastro tricolore e la gente applaude.
Il Premio Civilitas – Città di Conegliano. Tavola illustrata.

Il premio

Il Premio Civilitas del 2001
PremioCivilitas – Città di Conegliano2001
Lo assegnal’associazione Dama Castellanaogni anno
Quandoper la festa di San Leonardopatrono
A chia chi costruisce legami di aiuto reciproco nella comunità

Nel 2001 Conegliano consegna a fra Galdino il Premio Civilitas: il grazie della città al frate della questua.

2002 · Lapartenza

Nel 2002 fra Galdino viene trasferito. Era già stato lontano qualche anno, dal 1991 al 1996, ma questa volta per i presepisti è «un vuoto incolmabile».

Il gruppo va avanti, con facce nuove, nella sala che lui aveva contribuito a far nascere.

Tavola illustrata: al tramonto fra Galdino, con una vecchia valigia, saluta gli amici davanti alla chiesa del convento.
La partenza da Conegliano. Tavola illustrata.

Il grandecuore

Tavola illustrata: una famiglia, di spalle, guarda la stella cometa che brilla sopra il convento, di notte.
Il presepio del Natale 2022: il villaggio nel deserto.
Il presepio del Natale 2023: la Natività sotto la tenda.

2022. La stella sopra il convento, in una tavola illustrata; i presepi del Natale 2022 e del Natale 2023, dedicati a lui.

Fra Galdino muore il 14 agosto 2022 all’ospedale di Conegliano, a 86 anni. Il 17 agosto lo salutano al Santuario di San Leopoldo, a Padova. Riposa nel cimitero di Conegliano.

I presepisti gli dedicano le due edizioni seguenti, «alla memoria del nostro caro Fra Galdino».

«Il tuo grande cuore ti rende più vicino al Signore e a tutti coloro che ti hanno conosciuto.»

La Fraternità dei Frati Cappuccini di Conegliano
Tavola illustrata: fra Galdino con una lanterna accesa accanto alla capanna della Natività, sotto la stella cometa.
Fra Galdino con la lanterna, accanto alla Natività. Tavola illustrata.

Ricordi di fra Galdino

Avete foto o ricordi di fra Galdino? Ci aiutano a completare la sua storia.

Tavola illustrata: il seminterrato della Sala San Francesco con il presepio illuminato.

Come scriverci?

info@presepiodeifrati.it Torna al presepio

Gruppo Presepisti di Conegliano, volontari del convento dei Frati Cappuccini.

Fonti: Qdpnews, 16 agosto 2022 · necrologio della Fraternità di Conegliano · pagina Facebook del Presepio dei Frati · ritaglio di giornale del Natale 1999.