Dieci mesi di lavoro.

Come nasce il presepio
Da marzo alla notte di Natale, in nove passi: dal primo incontro attorno a un tavolo al Bambinello nella mangiatoia.
Dal tavoloalla mangiatoia.

Le fasi
| febbraio–marzo | Il tema |
|---|---|
| dopo Pasqua | Il polistirolo |
| primavera–estate | Il montaggio |
| Il fondo nero | |
| Il colore | |
| I meccanismi | |
| autunno | Fili e luci |
| dicembre | Le statue |
| 24 dicembre | La notte di Natale |
Febbraio–marzo · Il tema
Tutto comincia attorno
a un tavolo.
Tra febbraio e marzo il gruppo sceglie l’ambientazione del nuovo presepio, guardando disegni e fotografie di edifici. Poi l’idea diventa un progetto su carta e un modello in scala.
«Un presepe nasce come nasce un’idea. Da una foto, da un’intuizione, da un particolare, da un ricordo.»
Al lavoro: Stefano De Nardo, Cristian Tesser, Ennio Soldera

Dopo Pasqua ·
Il polistirolo
Dopo Pasqua si comincia a costruire. Il materiale è il polistirolo, in lastre da mezzo centimetro a cinque: si taglia, si sagoma, e i muri si incidono a mano, mattone per mattone.
Oggi in parte si compra e in parte si recupera dai cantieri.
«Una volta ce lo regalavano tutto, il polistirolo.»
Al lavoro: Luciano Tegon

Primavera–estate · Il montaggio
- Al lavoro: Giorgio Tonon, Giovanni Ghirardi
- Circa 100 metri quadrati di paesaggio
I pezzi diventano palazzi, portici e colline, e si montano al loro posto, fino a coprire circa 100 metri quadrati.
«Un presepe da 100 metri quadri è davvero grande e impegnativo da realizzare.»


Il fondo nero
Prima del colore, tutto diventa
nero: una mano di fondo copre il bianco del polistirolo.
Intanto si aggiungono finestre, cornici e decori.
Al lavoro: Luciano Bit, Marco Genoria

Ilcolore


Tavola illustrata: il colore. Accanto, le facciate dipinte del Natale 2015, «la città del Cima».
Sul nero si dipinge con colori simili all’acrilico: intonaci, pietre, tegole, una per una, con le foto degli edifici veri accanto.
Al lavoro: Cristian Tesser, Fabio Bruni, Renzo Mazzer
I meccanismi del presepio

Ruote che girano, carretti, piccoli movimenti: i meccanismi del presepio si costruiscono a mano, in laboratorio. Al lavoro: Urbano Sanson. Tavola illustrata: i meccanismi, in laboratorio.
Autunno ·
Fili e luci
Ogni casa ha le sue luci, ogni luce il suo filo.
Oggi un programma di regia comanda il ciclo: in 8 minuti si passa dall’alba alla notte, con il temporale, la pioggia vera, la neve e la stella cometa.
Al lavoro: Francesco Besa, Claudio Tonon

Dicembre · Le statue
- Al lavoro: Mauro Marcato, Stefano De Nardo
- La storia di Mauro Marcato
Poi arrivano le statue in terracotta di Mauro Marcato: pastori, artigiani e animali, ognuno al suo posto.


La nottedi Natale


24 dicembre. Tavola illustrata: i frati depongono il Bambinello. Accanto, il Bambinello del Natale 2020.
La notte del 24 dicembre, dopo la messa di mezzanotte, il presepio si apre. Per tradizione sono i frati a deporre il Bambinello nella mangiatoia.
Resta aperto fino alla prima domenica di febbraio, a ingresso libero. E intanto si pensa già al prossimo.
Al lavoro: i frati del convento.
I mestieri del presepio
Servono tanti mestieri: scenografo, meccanico, falegname, elettricista, elettronico, pittore, modellista, scultore.

Chi ci lavora?
I presepisti, uno per uno Le statue di Mauro MarcatoI mestieri sono quelli elencati dall’Azione, n. 1/2016. Gruppo Presepisti di Conegliano, volontari del convento dei Frati Cappuccini.
Fonti: Tribuna di Treviso, 12/12/2015, 04/01/2017 e 29/12/2017; L’Azione n. 1/2016; video “Presepio dei Frati – edizione 2015” (Mirco Zanardo); testimonianza dei presepisti, 2026.