Presepio dei Frati Orarie visita

Servono mestieri diversi.

I presepisti

Il Presepio dei Frati lo costruiscono ogni anno i volontari del Gruppo Presepisti di Conegliano, nel laboratorio del convento dei Cappuccini. Servono scenografi, pittori, falegnami, elettricisti, meccanici, modellisti e uno scultore.

Una mansione,un anno.

Per ognuno la mansione e l’anno in cui ha cominciato, come li presentava il video dell’edizione 2015, quella del cinquantenario. Per Stefano De Nardo e Urbano Sanson l’inizio è quello precisato dai presepisti nel 2026.

  1. Tra il 1965 e il 1970

    • Ritratto illustrato di Stefano De Nardo, con i capelli bianchi e il maglione blu.Stefano De Nardo, scenografo, tra il 1965 e il 1970. Immagina il tema di ogni anno e lo porta dal disegno al modello.

  2. 1972

    • Ritratto illustrato di Urbano Sanson, con la coppola, gli occhiali e la giacca da lavoro blu.Urbano Sanson, tecnico polivalente dal 1972. Costruisce in legno ruote, carretti e i piccoli meccanismi del presepio.

  3. 1982

    • Ritratto illustrato di Marco Genoria, di profilo, mentre osserva una piccola facciata con tre archi.Marco Genoria, scenografo dal 1982. Monta finestre e decori sulle facciate.

  4. 1983

    • Ritratto illustrato di Luciano Bit, con i capelli bianchi ricci e gli occhiali, chino su un disegno con la matita.Luciano Bit, scenografo dal 1983. Disegna, dipinge cornici e facciate e sale sulla scala per i lavori in alto.

  5. 1994

    • Ritratto illustrato di Claudio Tonon, con gli occhiali e il pile chiaro, lo sguardo in basso sul lavoro.Claudio Tonon, elettricista dal 1994. Prepara i piccoli collegamenti elettrici e le luci delle case.

  6. 1997

    • Ritratto illustrato di Cristian Tesser, con la barba, pensieroso, con un pennello in mano.Cristian Tesser, scenografo, pittore, programmatore ed elettricista dal 1997. Lavora ai disegni e dipinge le facciate.

  7. 1999

    • Ritratto illustrato di Renzo Mazzer, con i capelli bianchi, gli occhiali e il camice verde acqua, con una matita in mano.Renzo Mazzer, aiuto scenografo con attitudini pittoriche dal 1999. Dipinge i tetti e le superfici del paesaggio.

  8. 2005

    • Ritratto illustrato di Ennio Soldera, con gli occhiali e il colletto rosso, chino su una fotografia.Ennio Soldera, apprendista scenografo e tuttofare dal 2005. Cura i dettagli più piccoli delle facciate, guardando le foto degli edifici veri.

  9. 2010

    • Ritratto illustrato di Fabio Bruni, sorridente, con gli occhiali e la polo verde, con un pennello e una fotografia in mano.Fabio Bruni, tuttofare dal 2010. Confronta le facciate con le foto degli edifici e le ritocca con il pennello.

    • Ritratto illustrato di Francesco Besa, con gli occhiali e la camicia blu, concentrato sul lavoro.Francesco Besa, elettricista dal 2010. Cura i cablaggi e il quadro elettrico.

    • Ritratto illustrato di Giovanni Ghirardi, con gli occhiali, lo sguardo in basso sul lavoro.Giovanni Ghirardi, tuttofare dal 2010. Lavora a pannelli e strutture, spesso in coppia con Giorgio Tonon.

  10. 2011

    • Ritratto illustrato di Luciano Tegon, con gli occhiali e il maglione grigio verde.Luciano Tegon, aiuto scenografo e tuttofare dal 2011. Incide le murature nel polistirolo e le rifinisce con pennelli sottili.

    • Ritratto illustrato di Giorgio Tonon, con gli occhiali e il camice blu, chino sul lavoro.Giorgio Tonon, tuttofare dal 2011. Misura, segna e monta i pannelli, spesso in coppia con Giovanni Ghirardi.

Nellaboratorio

Tavola illustrata: Giorgio Tonon, con il camice blu, e Giovanni Ghirardi, con il trapano, montano sorridendo la facciata di polistirolo di una casa ad archi su un telaio di legno.
Tavola illustrata: Francesco Besa lavora al quadro elettrico con il tester, mentre Claudio Tonon collega le luci di una casetta del presepio; sul tavolo, un portatile con il ciclo dall’alba alla notte.

Tavole illustrate: il montaggio e le luci, nel laboratorio del convento. Tutte le fasi, dal tema alla notte di Natale, in Come nasce il presepio.

Le altre storie

Chi fa le statue?

Le statue in terracotta del presepio sono di Mauro Marcato, scultore presepista di Pieve di Curtarolo. La storia di Mauro Marcato

Chi è stato il vero ispiratore?

Fra Galdino Ranzato, il frate della questua: per i presepisti «il vero ispiratore di tutta la storia del presepio». La storia di fra Galdino

Come nasce un presepio?

In dieci mesi di lavoro, da marzo alla notte di Natale, passo per passo e con i nomi di chi ci lavora. Come nasce il presepio

Fonti: video “Presepio dei Frati – edizione 2015”, realizzazione di Mirco Zanardo; testimonianza dei presepisti, 2026; L’Azione n. 1/2016.